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Facebook potrebbe "blindare" il suo predominio su Internet

Kioskea il mercoledì 27 gennaio 2010 alle 13:05:58


di Dan Whitcomb
LOS ANGELES (Reuters) - La studentessa di college Alyssa Ravasio ha rinunciato a MySpace il giorno in cui ha ottenuto un account Facebook e non ha più guardato al passato. Ha anche perso interesse per Twitter. Ma come fa Facebook a sapere che resterà fedele?
La breve storia di Internet è intasata di siti web fantasma che la gente ha abbandonato nella rincorsa a qualcosa di più nuovo, più veloce, migliore e più intrigante.
Ravasio, studentessa Ucla di 21 anni esperta di tecnologie che sta preparando una tesi sull'impatto di Internet sulla società e la comunicazione, è irritata dai cambiamenti che Facebook ha fatto.
Ma per ora, dice, Facebook sta ottenendo la sua fedeltà grazie a un concetto chiamato "tecnologia blindata". In altre parole, il sito è diventato parte essenziale della sua vita.
"Penso che Facebook sia il prodotto di Internet esistente di maggior valore, anche più di Google, perché si sta posizionando in modo da essere la nostra identità connessa attraverso Facebook", dice la Ravasio.
"E' il nostro vero nome, sono i nostri veri amici, e presumendo che prevedano di districarsi nel groviglio della privacy, si prefiggono di diventare il proprio login personale universale", dice. "Direi che Facebook potrebbe essere il nuovo telefonino. E' la cosa nuova di cui si ha bisogno per restare in contatto, una cosa quasi necessaria nella moderna vita sociale".
350 MILIONI DI UTENTI NEL MONDO
Tecnologia blindata è l'idea che tanto più una società adotta una certa tecnologia tanto più sarà difficile che gli utenti decidano di cambiare. E' per questa ragione che la tastiera con il formato "Qwerty", ideata per le macchine da scrivere nel decennio 1870, è ancora lo standard malgrado lo sviluppo di molte diverse configurazioni logiche.
E Facebook, che ha oltre 100 milioni di utenti negli Usa e 350 milioni nel mondo, sembra aver quasi raggiunto la tecnologia blindata, secondo la società di ricerca di web marketing Comscore.com.
In dicembre ad esempio, Facebook ha registrato circa 112 milioni di visitatori unici negli Usa, rispetto ai 57 milioni di MySpace e ai 20 milioni di Twitter, secondo Comscore.
Gli utenti stanno anche molto di più su Facebook, con una media di 246,9 minuti in dicembre, rispetto ai 112,7 minuti di MySpace e i 24,3 minuti di Twitter.
"E' qualcosa che si alimenta da solo. Più gente arriva nella rete, più collegamenti diventano l'uno per l'altro e abbandonare il network ha un prezzo sempre più alto", osserva il direttore di Comscore Andrew Lipsman.
"A un certo punto diventa massa critica. Diventa così forte che è difficile slegarsi e penso che Facebook abbia raggiunto questo punto".
Gli scettici potrebbero dire che si sarebbe potuto dire lo stesso di MySpace solo pochi anni fa, quando dominava tra i siti di social network l'idea che si sarebbero potuti trovare pochi teenager americani senza un account.
MA LA BLINDATURA PUO' DIVENTARE FASTIDIOSA
Ma quelli che studiano tendenze del web dicono che MySpace, per quanto molto popolare, non ha mai raggiunto il dominio a livello globale di Facebook, che lo studente di Harvard Mark Zuckerberg ha avviato nel suo dormitorio nel 2004.
Facebook inizialmente ha limitato le iscrizioni ad Harvard, poi alle università, un passo che ha suscitato l'interesse dei ragazzi. E una volta che Facebook ha aperto le iscrizioni a tutti nel 2006, è stato inondato da membri di età compresa tra i 25 e i 45 anni.
Tim Groeling, professore di studi sulla comunicazione dell'Ucla, ha detto che poiché era possibile iscriversi a Facebook senza cancellarsi da MySpace, molti giovani hanno avuto account su entrambi i siti, sino a quando il baricentro si è gradualmente spostato su Facebook.
"MySpace non era troppo focalizzata sull'aspetto del social networking, che a loro sembra piacere. Non era la macchina da social network di intrecci stretti che sembra essere Facebook", dice.
"Facebook ha una certa parte di blindatura dalla quale diventerà difficile per la gente uscirne", dice Groeling. "E' possibile che accada, ma si deve superare un'alta soglia di costi per l'utente. Perdere a questo punto sarebbe affare loro".
Ravasio dice che, blindatura tecnologica a parte, Facebook potrebbe potenzialmente perdere se la mantenesse in modo fastidioso, come fece quando all'improvviso cambiò il livello di privacy delle foto degli utenti rendendole pubbliche.
"Tutte queste società (di Internet) che dicono che stanno cercando di immaginare come poi monetizzare, sembrano dimenticare che 'monetizzare' ha sempre significato storicamente per l'esperienza degli utenti un degrado della qualità", conclude.
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