Cina: non limiteremo la tecnologia Android di Google

Kioskea il mercoledì 27 gennaio 2010 alle 11:14:39


di Michael Wei e Doug Palmer
PECHINO/WASHINGTON (Reuters) - La Cina ha cercato oggi di dissipare le preoccupazioni su eventuali limitazioni alla diffusione della tecnologia Android di Google per i cellulari, mentre le associazioni settoriali americane hanno invitato Washington a prendere iniziative per contrastate le "allarmanti" misure contro le società straniere high-tech nel Paese asiatico.
La minaccia di Google nei giorni scorsi di lasciare la Cina dopo le azioni di hackeraggio e le critiche Usa alla censura di parte cinese su Internet hanno sottoposto a nuove tensioni le relazioni tra le due economie, dopo quelle sul cambio monetario, il commercio e la vendita da parte degli Usa di armamenti a Taiwan.
Comunque, usando parole che sembrano destinate a placare gli investitori, un portavoce del ministero dell'Industria e dell'Information technology cinese ha detto che Pechino non intende intralciare l'ingresso della piattaforma Android di Google sul mercato cinese.
Il portavoce Zhu Hongren rispondeva a una domanda sull'eventualità che l'uso dell'applicazione Android in Cina avrebbe interessato in qualche modo le lamentele del gigante di Internet contro il governo cinese.
"Penso che non ci debba essere limitazione all'uso di alcun sistema se risponde ai regolamenti in Cina, viene utilizzato in cooperazione con gli operatori telecom e rispetta tutti i requisiti e le regole principali", ha detto il portavoce nel corso di una conferenza stampa.
"Il mercato cinese delle telecomunicazioni è un mercato aperto".
Il ministero supervisiona il settore della telefonia mobile in Cina.
Le dichiarazioni di Zhu sembrano indicare che il governo cinese non vuole intimorire gli investitori attaccando direttamente Google, e al contrario indirizza la sua ira contro il governo Usa, che la stampa di Stato ha accusato di voler "politicizzare" la contesa.
Intanto, le associazioni di categoria americane hanno criticato la Cina, chiamando l'amministrazione americana a fare pressioni su Pechino per impedire che le società straniere dell'high-tech vengano espulse dal mercato.
L'appello, contenuto un una lettera ai principali dirigenti americani, tra cui la segretario di Stato Hillary Clinton, giunge mentre la Cina sta mettendo a punto una serie di politiche normative per incoraggiare il settore interno ad acquisire maggiore valore.
Le industrie straniere temono che gli incentivi del governo per favorire i prodotti locali possa far loro perdere contratti importanti.
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