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Skype è indipendente, ora deve provare sua capacità

Kioskea il lunedì 9 novembre 2009 alle 13:45:38


di Sinead Carew
NEW YORK (Reuters) - Ora che eBay ha abbattuto il maggiore ostacolo nella sua strada verso la vendita di Skype, il servizio telefonico via Internet deve provare se ce la può fare da solo.
Dalla sua creazione, sei anni fa, Skype ha messo insieme oltre 520 milioni di clienti registrati che usano il servizio gratuito per la comunicazione in voce, in video o via testo. Solo nell'ultimo trimestre, sono stati 40 milioni i nuovi abbonati.
Eppure, Skype sta affrontando alcune sfide. Un problema è rappresentato dalla concorrenza crescente da servizi di alto profilo, fra i quali Google Voice.
Un'altra questione, di portata forse più vasta, è che i consumatori usano sempre di più i cellulari rispetto alle line fisse, per comunicare. Per Skype, usato soprattutto sui pc, questo significa che deve rapidamente farsi strada anche nel settore mobile.
Ma se Skype vuole restare importante, dovrà farlo senza il sostegno di eBay , che sta vendendo un grosso pacchetto azionario del servizio a un gruppo di investitori privati. Venerdì scorso è stata chiusa la vicenda della causa giudiziaria che minacciava di affondare l'accordo.
Dietro l'accoro c'è l'idea che eBay possa tornare alla propria attività centrale - aste e servizi di pagamento online - senza essere distratta dalla gestione di un servizio telefonico.
Skype, in compenso, non dovrà più rispondere a una società controllante, che magari ha obiettivi strategici diversi, e potrà concentrarsi sulle proprie prospettive di crescita.
"(l'indipendenza) ti mette in una diversa prospettiva mentale", dice Marc Andreessen, cofondatore della società di investimenti Andreessen Horowitz a cui una volta chiuso l'accordo, andrà un pacchetto di Skype.
Come società indipendente, "non serve raggiungere uno specifico ricavo o numeri sui guadagni in un certo trimestre. Ci si concentra unicamente sul lungo termine".
Andreessen individua il settore mobile come un'area-chiave per la crescita e cita il lancio di un'applicazione Skype per apparecchi come l'iPhone di Apple come il primo esempio degli sforzi in questa direzione.
Ma ci sono alcuni dubbi sulle prospettive nel settore mobile. Charles Golvin, analista di Forrester Research, dice per esempio che l'applicazione per Skype non avrà probabilmente appeal sulla clientela più vasta, dato che devo aprire un'altra applicazione ogni volta che vogliono usare il servizio.
Ciò di cui Skype ha bisogno per espandersi significativamente nel mobile, dice Golvin, è l'approvazione da parte degli operatori delle reti di telecomunicazioni di integrare più strettamente il proprio servizio con la funzione voce del cellulare, la più importante.
La sfida sarà quella di riuscire a portare su questo terreno gli operatori, che potrebbero essere danneggiati invece sui ricavi.
"Questo è l'impedimento all'accordo", dice Golvin. "E tale impedimento è a prescindere dal fatto che siano indipendenti o controllati da eBay... è una sfida al modello di business".
Roger Entner, analista di Nielsen, dice che l'indipendenza da eBay per Skype significa poter scegliere se spendere di più sul marketing per attirare più clienti. ma a parte questo, Entner dice poi: "Non c'è davvero una differenza".
Entner vede gli investitori privati alla ricerca di un altro acquirente per la società appena possibile: "Capitale di ventura e società di private equity non resteranno per molto tempo. Quello che sta accadendo è che ora comincia la ricerca del vero compratore".

© 2009 Reuters