Prezzi variabili iTunes possono far guadagnare di più artisti

Kioskea il lunedì 22 giugno 2009 alle 11:32:41


DENVER/NASHVILLE (Reuters) - Lo scorso aprile, come rilevato dal notiziario online della rivista Billboard subito dopo che Apple ha permesso alle case discografiche di mettere prezzi differenti per le loro canzoni su iTunes, il prezzo di ogni brano del disco dei Pink Floyd "Dark Side of the Moon" è stato portato a 1,29 dollari.
alcuni utenti si sono lamentati di questi aumenti e molti dirigenti del settore tecnologico e blogger hanno dichiarato che le case discografiche avevano fatto un passo nella direzione sbagliata.
Ma mentre le vendite di singoli brani di "Dark Side of the Moon" sono scese dell'11%, le vendite di album sono rimaste stabili. E tutte le vendite complessivamente hanno prodotto un incremento del 12% dei profitti nelle sei settimane da quando iTunes ha adottato i prezzi variabili, rispetto alle sei settimane precedenti.
Sono i risultati nei quali speravano le case discografiche da quando Apple ha iniziato a vendere musica su tre fasce di prezzo: 69 centesimi, 99 centesimi e un dollaro e 29 centesimi. E non è stato facile: ci sono voluti anni di trattative per convincere Apple a rompere il formato a prezzo unico.
Giocare con i prezzi non risolverà il più grosso problema dell'industria musicale: i profitti dal digitale crescono troppo lentamente per riuscire a compensare il declino dei cd. Ma i prezzi variabili, a giudicare dai risultati, aiuteranno le case a guadagnare di più dai download. In base ad un'analisi di Billboard di dati Nielsen SoundScan di febbraio-marzo dimostrano che nelle vendite il caso di "Dark Side of the Moon" non è un'eccezione. I prezzi variabili riducono il volume di vendite ma gli aumenti compensano questa flessione e alla fine i guadagni sono maggiori.
E non è una sorpresa che i risultati siano vari. La domanda delle canzoni più popolari è meno sensibile ai prezzi più alti, così che le vendite non diminuiscono di molto. Sono le canzoni meno conosciute che ne risentono di più perchè i loro guadagni sono marginali. Ci sono anche casi di canzoni che vendono molto meno, al punto che nel complesso generano un guadagno inferiore.
I calcoli sono semplici. Se le vendite di canzoni a prezzo più alto non diminiscono più del 29%, le case guadagnano di più grazie ai prezzi a 1,29 dollari per brano, nel conto complessivo. Ma questo è come guardare una foresta. Per calcolare il vero impatto dei prezzi variabili sulle vendite si deve esaminare la foresta albero per albero. E i risultati individuali per ogni artista dimostra che le case discografiche devono essere particolarmente attente nell'applicare i nuovi prezzi.

© 2009 Reuters