ROMA (Reuters) - Quello dei servizi nella telefonia mobile è un mercato in continua crescita, con un fatturato pari a circa 4 miliardi nel 2008, dove tuttavia persistono scarsa trasparenza, condizioni sfavorevoli per i consumatori e tariffe all'ingrosso che disincentivano l'ingresso degli operatori virtuali.
È il quadro che emerge dall'indagine conoscitiva congiunta condotta dall'Antitrust e dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, come riportato in una nota.
Secondo le due Autorità, soprattutto nel settore degli sms, che da solo fattura oltre 2 miliardi, ci sono margini di riduzione dei prezzi sia al dettaglio che all'ingrosso, anche alla luce del Regolamento comunitario in base al quale, dal prossimo 1° luglio, gli sms internazionali costeranno al massimo 11 centesimi per i consumatori e 4 centesimi per gli operatori virtuali.
Una nota spiega che l'insieme dei servizi offerti dagli operatori (invio di sms, di mms e di dati in mobilità) fattura 4 miliardi. Solo dagli sms ci sono ricavi per oltre 2 miliardi. Il 75% dei messaggini inviati viene pagato mediamente 1 centesimo di euro ma il restante 25% costa alla maggioranza degli utenti (il 62%) 15 cent, a fronte degli 11 cent fissati per gli Sms internazionali a livello europeo. Anche nei servizi di accesso a internet in mobilità le due autorità rilevano condizioni ancora troppo sfavorevoli per i consumatori.
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