Il termine « web » designa il servizio internet che permette di navigare attraverso le pagine web. Il protocollo usato per questo tipo di comunicazione e il protocollo HTTP (HyperText Transfer Protocol), il che spiega perché digitate degli URL che cominciano con http://.
Il protocollo HTTP è attualmente alla sua versione 1.1 (specificata dal consorzio W3C), Ormail, il protocollo HTTPS (protocollo HTTP sicurizzato) è sempre più utilizzato con l'uso di sistemi di commercio elettronico, dato che si tratta di un protocollo sicurizzato che permette di codificare le richieste scambiate tra il navigatore e il server.
Oggi, il protocollo WAP (Wireless Application Protocol) permette ad un telefono cellulare compatibile WAP di comunicare con la passerella WAP dell'operatore di telefonia mobile. Le comunicazioni saranno in seguito convertite secondo il protocollo HTTP dalla passerella. L'ultima versione del protocollo WAP spWAP Forum (l'autorità incaricata di definire lo standard WAP) è la versione 1.1 (inizio 2001).
Lo standard ormai stabilito per la diffusione di documenti sul web è il linguaggio HTML (HyperText Markup Language). Il linguaggio HTML permette di definire la presentazione del documento nonché dei link ipertestuali verso altri documenti attraverso dei tag di formattazione.
Il W3C,l'ente incaricato di standardizzare le norme relative a internet ha attualmente (inizio 2001) specificato la versione HTML 4.01.
Il DHTML (Dynamic HyperText Markup Language) di cui si sente spesso parlare non è davvero un linguaggio. Si tratta in realtà di un insieme di linguaggi complementari all'HTML che permettono di rendere più dinamica una pagina web. Questi linguaggi sono :
Viene detta « pagina web dinamica » una pagina web costituita da un file di testo che contiene del codice HTML ed eventualmente delle immagini e dei link verso altri documenti. Un sito costituito da pagine web dinamiche sarà qualificato come « sito web statico ». Un sito web statico è sufficiente quando contiene una dozzina di pagine ma il suo uso e il suo aggiornamento possono scontrarsi rapidamente con i seguenti limiti :
Ragione per cui delle soluzioni che permettono di automatizzare la generazione di pagine web lato server sono state messe a punto. Esistono numerose soluzioni che permettono di usare un linguaggio di script sul server web, fra cui i più diffusi sono
Java è stato per molto tempo usato per scrivere degliapplets, cioè dei piccoli programmi eseguiti sul navigatore del client, anche all'interno di una pagina web, permettendo così di rendere la pagina molto più interattiva (ma anche molto più lenta).
Java è ormai principalmente usato lato server web, per le seguenti ragioni :
Si distinguono diverse entità di Java :
Le tecnologie Java si basano quindi sull'uso di queste tre entità, interne al server di applicazione, cioè un server specifico che utilizza un terminale virtuale Java. I principali server di applicazione sono :
L'HTML ha rapidamente mostrato i suoi limiti, non solamente per il numero limitato dei tag, ma soprattutto per l'impossibilità di separare il contenuto e la presentazione, il che induce ad un problema di aggiornamento semplice della presentazione. Quindi, XMLsi propone come un meta linguaggio, cioè un linguaggio che permette di definire un nuovo linguaggio (nuovi tag).
Inoltre, dato che l'XML separa la presentazione dei dati, è possibile scambiare dei documenti in formato XML senza per altro influire sulla forma di questi ultimi. Questo permette di rendere semplice l'adattamento di un contenuto ad un navigatore oppure aWML(Wireless Markup Language) è un'implementazione dell'XML per la visualizzazione di pagine web su terminali mobili).
Il linguaggio XSL (eXtensible StyleSheet Language) permette di formattare un documento XML attraverso dei settaggi di formattazione per costituire un documento in un altro formato (HTML, WML, PDF, LaTeX, ...)
XML organizza le informazioni secondo una struttura arborescente definita dal DOM(Document Object Model), ed è quindi possibile percorrere un documento XML con un analizzatore sintattico, cioè un programma che usa una biblioteca di funzione (API, per Application Programmable Interface) che permette di leggere e modificare un documento XML.