Che cos'è la luce?
La luce è una forma di energia risultato di due componenti :
- un'onda elettromagnetica ondulatoria
- un aspetto corpuscolare (i fotoni)
La luce emessa dal sole si sposta ad una velocità di circa 300 000 km/s, ad una frequenza di circa 600 000 GHz.
Nozione di colore
Il colore della luce è caratterizzata dalla sua frequenza, essa stessa condizionata dalla lunghezza d'onda e dalla celerità dell'onda. La lunghezza d'onda di un fenomeno oscillatorio è generalmente caratterizzata dalla relazione :
λ = CT
dove :
- λ designa la lunghezza d'onda
- C designa la celerità dell'onda
- T designa il periodo dell'onda (in secondi)
Viene detto raggio monocromatico un irraggiamento che comporta una sola lunghezza d'onda e raggio policromatico un raggio che ne contiene molteplici. L'insieme delle lunghezze d'onde che compongono un raggio policromatico (e le loro rispettive luminosità) è detto spettro.
Tuttavia l'occhio umano non è capace di fare la differenza fra i componenti di un raggio e percepisce solo la risultante, funzione delle diverse lunghezze d'onda che la compongono e la loro intensità luminosa rispettiva.
L'occhio umano è capace di vedere degli irraggiamenti la cui lunghezza d'onda è compresa tra 380 e 780 nanometri. Sotto i 380 nm si trovano degli raggi come gli ultravioletti, mentre i raggi infrarossi hanno una lunghezza d'onda superiore ai 780 nm. L'insieme delle lunghezze d'onda visibili dall'occhio umano è detto « spettro visibile » :
E' possibile scomporre i colori spettrali attraverso un prisma in cristallo.
Il funzionamento dell'occhio umano
Un'immagine si forma sulla retina grazie alla cornea (la copertura translucida dell'occhio) e dell'iride (che chiudendosi permette di dosare la quantità di luce). Questa è composta da piccoli bastoncelli (in inglese rods) e di coni (in inglese cones).
I bastoncelli, formati da una pigmentazione detta rodopsina e posti alla periferia della retina, permettono di percepire la luminosità e il movimento (visione scotopica), mentre i coni, posti in una zona detta fovea, che permettono di diversificare i colori (visione fotopica). In realtà esistono tre tipi di coni :
- un tipo per il rosso (570 nm)
un tipo per il verde (535 nm) -
un tipo per il blu (445 nm)
- Così, quando un tipo di cono ha un difetto, la percezione del colore è imperfetta, e si parla allora di daltonismo
(o
dicromasia
. Le persone affette da questa anomalia si distinguono secondo il tipo di cono difettoso :
I pretanopici sono insensibili al rossoI deuteranopici sono insensibili al verde
I trinatopici sono insensibili al blu-
- D'altra parte si deve notare che la sensibilità dell'occhio umano alle intensità luminose dei tre colori primari non è uguale :
-
Sintesi additiva e sottattiva
Esistono due tipi di sintesi del colore :
La
sintesi additiva
è il frutto dell'aggiunga delle componenti della luce. Le componenti della luce sono direttamente aggiunte all'emissione, è il caso dei monitor o delle televisioni a colori. Quando si aggiungono le tre componenti Rosse, verde, blu (- RVB), si ottiene il bianco. L'assenza delle componenti da il nero. I colori secondari sono il cyan, il magenta e il giallo dato che :
Il verde mischiato al blu da il cyan
Il blu mischiato al rosso da il magenta-
Il verde mischiato al rosso da il giallo-
-
La
sintesi sottrattiva
permette di restituire un colore per sottrazione, partendo da una fonte di luce bianca, con dei filtri corrispondenti ai colori complementari: giallo, magenta e cyan. L'aggiunta di questi tre colori da il nero e la loro assenza produce il bianco.- I componenti della luce sono aggiungi dopo la riflessione su un oggetto, o più esattamente sono assorbiti dalla materia. Questo processo è usato in fotografia e per la stampa dei colori. I colori secondari sono il blu, il rosso e il verde dato che :
Il magenta (colore primario) mischiato con il cyan (colore primario) da il blu
Il magenta (colore primario) mischiato con il giallo (colore primario) da il rosso-
Il cyan (colore primario) mischiato con il giallo (colore primario) da il verde-
-
Due colori sono detti «
complementari
» se la loro associazione da il bianco in sintesi additiva o il nero in sintesi sottrattiva.
Ultime modificazione ilvenerdì 6 febbraio 2009 alle 16:52:02.