Compressione video (codecs)

Nozione di codec

Un'immagine di un video non compressa occupa una dimensione di circa 1Mb. Per ottenere un video che sembri fluido è necessario avere una frequenza di almeno 25 o 30 immagini al secondo, il che produce un flusso di dati di circa 30 Mb/s, ossia più di 1.5 Gb al minuto. E' evidente che questo tipo di capacità di banda è poco compatibile con gli spazi di stoccaggio dei PC ne tanto meno con le connessioni di rete di privati o di piccole e medie imprese.

Così, per rimediare a questa difficoltà, è possibile ricorrere a degli algoritmi che permettono di ridurre significativamente i flussi di dati comprimendo/decomprimendo i dati video. Questi algoritmi vengono detti CoDec (per COmpressione / DECompressione).

L'M-PEG

La prima cosa che salta in mente dopo essersi interessati alla compressione delle immagini è di applicare questo metodo ad una successione di immagini digitali (animazione o video).

Il principio del Motion JPEG (sigla MJPEG o M-JPEG, da non confondere con l'MPEG) consiste nell'applicare successivamente l'algoritmo di compressione JPEG alle diverse immagini di una sequenza video.

Dato che l'M-JPEG codifica separatamente ogni immagine della sequenza, esso permette di accedere aleatoriamente a qualsiasi parte del video. Inoltre la sua capacità di banda da 8 a 10 Mbps lo rende utilizzabile negli studi di montaggio digitale.



Ultime modificazione illunedì 18 maggio 2009 alle 10:36:31


Questo documento intitolato «  » da Kioskea (it.kioskea.net) è reso disponibile sotto la licenza Creative Commons. È possibile copiare, modificare le copie di questa pagina, alle condizioni previste dalla licenza, come questa nota appare chiaramente.