Flashare il BIOS

Cosa significa flashare?

Il BIOS (Basic Input/Output System) è una piccola memoria posta sulla scheda madre, i cui dati definiscono i parametri del sistema. Questi possono tuttavia contenere degli errori (bug). Inoltre, con la comparsa di nuovi hardware i costruttori di BIOS possono decidere di aggiornare i loro BIOS.
Tuttavia, questo non è così semplice come sembra, dato che come probabilmente saprete,il BIOS è una memoria che si conserva quando spegnete il PC (sarebbe in effetti poco pratico dover configurare il BIOS ad ogni avvio del computer…). Così, i BIOS negli ultimi anni si sono evoluti per poter essere aggiornati.

Sui primi PC i BIOS erano delle memorie morte saldate alla scheda madre;, impossibili quindi da modificare. Alcuni produttori proposero tuttavia dei correttivi software (detti patchs) che erano stoccati nel disco rigido e si caricavano in memoria viva (RAM) per correggere gli eventuali bug. Essi potevano però agire solo sul boot del PC.

I costruttori di BIOS hanno in seguito venduto dei BIOS inseribili su dei supporti, che potevano essere materialmente cambiati, ma ad un prezzo molto elevato per quel periodo.
Poi venne la comparsa delle memorie programmabili elettronicamente, cioè una memoria che poteva essere modificata mediante un terminale che inviava degli impulsi elettrici attraverso dei connettori specifici. Questo tipo di programmatore di PUCE era comunque raro, e l'operazione rimaneva sempre relativamente costosa per l'utente.

La maggiorparte delle schede madri hanno delle memorie flash, che possono essere modificate direttamente con un software. I BIOS posti su schede madri aventi questo tipo di memoria possono essere aggiornate to upgrade », qui signifie mettre à jourmediante un programma chiamato firmware, fornito dal produttore, destinato a permettere la sostituzione del vecchio BIOS con uno più recente. Il problema consiste tuttavia nel procurarsi gli aggiornamenti del proprio BIOS (problema ora risolto grazie ad internet). Questi aggiornamenti sono disponibili sotto forma di file binari contenenti un'immagine del BIOS che sarà trasferita nella memoria flash mediante il firmware.

Il flashaggio del BIOS è quindi un aggiornamento del BIOS mediante software, cioè una sostituzione della vecchia versione del BIOS attraverso un programma.

Perché flashare il BIOS?

Prima di flashare il BIOS, è essenziale interrogarsi sull'interesse di questa operazione. In effetti, il flashaggio permette di aggiornare il BIOS per diverse ragioni (correzione di bug, aggiunta di nuove funzionalità, supporto di nuovi hardware), anche se le evoluzioni apportate non toccano sempre direttamente tutti gli utenti. In più, non è escluso che il nuovo BIOS contenga esso stesso dei nuovi bug...

Così, i miglioramenti che il flashaggio può apportare (generalmente descritti in un file che accompagna il BIOS) valgono la pena di correre i rischi legati al flashaggio del BIOS (per quanto minimi possano essere)?

Se il vostro sistema funziona correttamente e volete flashare il BIOS "giusto per provare", cioè nella speranza di ipotetici miglioramenti, è meglio evitare. Esiste una regola molto semplice :

Qualsiasi sistema che funzioni correttamente non deve essere aggiornato se non per ragioni chiare.

In quali condizioni è necessario flashare il BIOS?

Il flashaggio del BIOS condiziona l'hardware su cui si effettua, cioè modifica il comportamento dell'hardware dotato del tale BIOS (scheda madre o video che sia, oppure scheda SCSI,…), bisogna essere quindi molto prudenti.

Operazioni da rispettare :

  • leggere attentamente la documentazione fornita con il BIOS e il firmware, nonché quella del vostro hardware. Alcuni hardware necessitano dell'applicazione di un jumper per permettere il flashaggio. In effetti, visto che il BIOS è modificabile mediante software, può esserlo anche per dei virus (Esempio: il virus Chernobyl). Il jumper permette quindi di attivare o disattivare la protezione contro la scrittura via hardware (impedendo al virus di agire...)
  • assicurarsi che il BIOS che avete recuperato e che state per trasferire corrisponda effettivamente all'hardware che volete modificare. In caso contrario, potrebbe accadere (anche se il firmware (softaware fornito con il BIOS che effettua il trasferimento) attua solitamente un test di verifica) che trasferiate dei dati che non corrispondono al vostro hardware, e avrete lo stesso risultato nel caso tentiate di modificare il vostro micro-onde per vedere delle videocassette...
  • verificare l'integrità del BIOS e del firmware (se vi sono stati degli errori durante lo scaricamento il file potrebbe essere corrotto, nel qual caso è meglio ricominciare da capo a scaricare)
  • effettuare il flashaggio del BIOS in un ambiente stabile, cioè su MS-DOS (in modalità NATIF e non in una finestra DOS o un normale "riavviare in modalità MS-DOS). Si tratta quindi di riavviare il computer con un disco di sistema DOS, il mezzo più sicuro.Solitamente un floppy è fornito insieme all'hardware "flashabile"; esso permette di avviare il sistema su un DOS stabile, adatto al flashaggio. In più, esso contiene la maggiorparte delle volte un programma che permette una copia di salvataggio del BIOS attuale per poterlo ripristinare in caso di problemi.
  • assicurarsi che nessun programma si trovi in memoria. Bisogna quindi passare un antivirus recente nel proprio terminale (disco di sistema e disco rigido) prima di procedere all'upgrade del BIOS
  • Bisogna infine lavorare in un ambiente elettrico stabile, cioè minimizzare i rischi di interruzioni di corrente durante l'operazione di trasferimento (temporale, prese elettriche poco sicure, interruzioni frequenti,…)


Ultime modificazione ilvenerdì 6 febbraio 2009 alle 16:52:00


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