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Quando registrate un file sul disco (vuoto all'origine), tutte le informazioni rispetto al file sono scritte le une dopo le altre. Quando registrate un secondo file, questo andrà a registrarsi dopo il primo e così via.
Tuttavia, quando un file viene eliminato si crea uno spazio vuoto sul disco. Ora, i file successivi vanno a riempire i "buchi", e saranno quindi sparsi in porzioni di file sul disco. Questo è ancora più vero se il disco rigido ha una grossa capacità e molti file.
Così, quando il sistema accede ad un file, la testa del disco deve percorrere l'insieme dei luoghi dove i pezzi di file sono registrati per poter leggere quello voluto. Il che si traduce in una riduzione delle performance…
La copia, lo spostamento e l'eliminazione di file è inevitabile, dato che il sistema scrive constantemente dei file temporanei. E' quindi indispensabile ricorrere ad uno strumento di deframmentazione, cioè un software capace di riorganizzare i file sul disco rigido in modo tale che le "porzioni" di file siano stoccati in maniera contigua per formare dei file più "compatti".
Si raccomanda quindi di utilizzare regolarmente (una volta al mese circa) uno strumento di deframmentazione, che riorganizza i dati stoccati sul disco.
Lo strumento di deframmentazione usa degli algoritmi per riordinare al meglio i file sul disco. I pezzi di file sparsi sul disco sono spostati a turno nello spazio disponibile del disco (non occupato da file) in modo temporaneo, poi risistemati in un luogo adeguato. Questa deframmentazione avviene ancora più facilmente se lo spazio sul disco è importante.
D'altra parte, se i dati sono cambiati durante la frammentazione, lo strumento deve ricalcolare la maniera di spostare i file tenendo conto dei nuovi cambiamenti. E' quindi indispensabile chiudere tutte le applicazioni aperte prima di cominciare la deframmentazione. Il sistema operativo ha delle procedure che funzionano tramite interfacce che accedono al disco rigido (soprattutto quando la quantità di memoria viva presente nel sistema non è sufficente, dato che il sistema crea dei file di scambio).
Così, si consiglia vivamente per i computer funzionanti su Windows, di riavviarlo in modalità provvisoria, cioè una modalità in cui gli elementi di configurazione minimi sono caricati. Per riavviare il computer in modalità provvisoria, basta premere sul tasto F8 subito dopo la schermata di avvio del computer (compattamento della memoria viva e rilevazione dei dischi) e subito prima del messaggioAvvio di Windows.
Ultime modificazione ilvenerdì 6 febbraio 2009 alle 16:52:00.