Il termine « suono multicanali » (talvolta « multi-vie ») designa l'uso di più piste audio in vista del ritorno su un sistema con più casse.
Esiste una terminologia associata, costituita da due cifre separate da un punto (2.1, 5.1, 6.1, 7.1, etc.), che permette di classificare il tipo di configurazione spaziate delle casse in funzione del numero di piste audio utilizzate.
La prima cifra indica il numero di canali principali ciascuno destinato ad essere rimandato ad una cassa, mentre la seconda designa la presenza di effetti di bassa frequenza (in inglese Low Frequency Effect, sigla LFE) destinati ad essere rimandati su una cassa di bassi. Inoltre, 1.0 corrisponde ad un suono audio mono (sottointeso monocanale) e 2.0 corrisponde ad una sorgente sonora stereo.
Secondo il numero di canali audio, esiste una configurazione spaziale delle casse che permette di ottimizzare l'effetto cercato. Delle icone specifiche presenti sui supporti multicanale permettono di simbolizzare il numero di canali e la ripartizione delle casse nello spazio grazie a dei piccoli riquadri neri (rappresentanti ogni canale) ripartiti in un riquadro che rappresenta il pezzo :
La configurazione spaziale delle casse di un sistema 5.1 è di un'importanza primordiale dato che condiziona direttamente la qualità di ascolto e il realismo degli effetti sonori.
Esistono alcune regole da rispettare per posizionare al meglio ogni cassa :
La configurazione 6.1 è simile alla 5.1, con l'aggiunta di una via posteriore centrale per compensare il « vuoto » fra le due casse posteriori.
Una configurazione 7.1 propone di riempire il « vouoto » fra le due casse posteriori non con una ma bensì con due casse.